venerdì 12 febbraio 2016
domenica 20 settembre 2015
UN NUOVO SAN MICHELE
Ieri la statua del nostro Patrono e ritornata in Basilica, il restauro è terminato. Mani sapienti hanno curato l’illustre paziente che gli è stato affidato da mani colme di amore per un simbolo e per un culto che risale alla notte dei tempi. Doveroso ringraziare l’Arc. Morte ed Orazione che ancora una volta si è dimostrata attenta ai nostri patrimoni artistici, storici e religiosi. Prima di accudire la nostra Statua più importante avevano già riportato a nuovo splendore la cappella di San Giovanni e quella della Madonna della Libera, aveva restaurato la Statua del Cristo Morto che da troppi anni giaceva corrosa dai tarli in una teca, cosa non meno importante avevano posizionato la lapide che ricorda i nostri 10 morti per il sisma del 1980. Nello spirito del giuspatronato non hanno utilizzato fondi pubblici per questo restauro ma hanno coperto le spese impegnandosi in prima persona, i confratelli “hanno chiesto la Carità, mendicando anche l'euro per chiudere L'Operazione Restauro” (parole testuali del Priore) e di questo dobbiamo esser loro riconoscenti. Forse potevano fare meno fatica se avessero accettato l’aiuto anche di persone al di fuori della loro arciconfraternita in fondo i doveri del giuspatronato riguardano tutti i fedeli (vedi questo post del 1 febbraio 2015) in ogni caso non si puo’ che render loro merito per lo splendido lavoro fatto. San Michele partito sotto la neve è tornata in un caldo settembre, sugli enormi errori commessi nella fase del suo rientro ho già scritto tanto quindi non mi soffermo oltre se non per confermare i miei pareri (cosa buffa è che meriti e demeriti riguardano in buona parte le stesse persone ma questi sono gli inconvenienti di chi cerca di essere sempre onesto intellettualmente). Ieri poi la Statua è stata svelata in Basilica e subito si è notato l’opera della restauratrice. Molti fedeli perplessi faticavano a riconoscere il volto dell’arcangelo e tanti ritenevano fosse stato addirittura ricostruito. Le differenze fra il prima ed il dopo restauro effettivamente sono notevoli, però questo non è sempre un male. Fatte le dovute proporzioni io mi ricordo quando fu svelato il giudizio universale nella Cappella Sistina, anche qui molti criticarono il restauro soprattutto per i colori troppo sgargianti che ora aveva l’affresco, in realtà i restauratori altro non avevano fatto che ripulirlo da anni di sporcizia dovuta principalmente al fumo delle candele restituendoci l’antico splendore dell’opera, bastava solo abituare l’occhio alla nuova immagine ed ora sembra che l’opera sia sempre stata così. Io credo che quando ci si affida ad un professionista bisogna fidarsi di lui, della sua competenza. L’opera di restauro serve anche a restituirci la verità storica di quell’opera togliendo le stratificazioni di restauri precedenti effettuati con mezzi ora antiquati. Io non so giudicare se ora il nostro patrono sia più simile a come fu ideato e realizzato, di certo ha un volto diverso, più austero più consono al Principe degli Angeli, più vicino al guerriero che egli è. Comunque in basso trovate la foto prima e dopo il restauro…. giudicate voi.
mercoledì 1 luglio 2015
PROCESSIONE DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
DOMENICA 5 LUGLIO 2015
Piano di Sorrento
PROCESSIONE DELLA MADONNA DELLE GRAZIE
MARINA DI CASSANO
ORE 07:00 - Processione con il seguente percorso: Marina di Cassano, Vico S. Giovanni, Saluto Chiesa S. Giovanni, Madonna di Rosella, I sosta di preghiera nella Chiesa Madonna di Rosella, Via Cassano, III Trav. Bagnulo, Via Bagnulo, II Trav. Bagnulo, Trav. Gottola, II sosta di preghiera Via Gottola, Via C. Amalfi, Via Bagnulo all‘incrocio con Via dei Pini III sosta di preghiera, attraverso Parco dei Pini Corso Italia, Piazza Cota IV sosta di preghiera, Corso Italia, Piazza Mercato, Mercato ortofrutticolo V sosta di preghiera, attraverso P.co Corsicato, Via delle R0se. piazza delle Rose VI sosta di preghiera, Via S. Michele.
ORE 10:00 - Basilica di S. Michele, Messa Solenne, al termine proseguimento della processione, Via F. S. Ciampa, parcheggio F.lli D'Alessio VII sosta di preghiera, Via delle Rose, Via Savino, Via Ripa di Cassano, VIII sosta di preghiera in prossimità Hotel la Ripetta, Via Marina di Cassano.
ORE 12:00 - La processione procede via mare, benedicendo il litorale da Meta a Marina Grande in Sorrento. Al rientro sarà posta in mare una corona di alloro in ricordo di tutti i caduti in mare. IX sosta di Preghiera Tettoia banchina pescatori, X di preghiera in prossimità ascensore, XI sosta preghiera al porto turistico.
sabato 2 maggio 2015
LIBRETTO SETTIMANA SANTA 1991 – IL PRIMO DELLA SERIE
Pochi se ne sono accorti, anzi direi nessuno, ma il libretto pubblicato quest’anno in occasione della Settimana Santa è stato il 25° della serie.
Tutto iniziò in una fredda sera d’inverno di 25 anni fa nella Tipografia La Moderna di Piano di Sorrento grazie al genio di Lorenzo Piras. Da quello che all’epoca era il vero centro culturale della Penisola Sorrentina prendevano vita decina di iniziative ed eventi, ad idearli era un gruppo di persone che avevano un unico comune denominatore, l’amore disinteressato per la cultura e per l’arte, a realizzarli l’infaticabile Lorenzo. Solo per citare alcuni di questi eventi basterà ricordare le mostre in Via S. Michele (largo cadolini), alla Prora (attuale centro anziani) e poi alla galleria Iaccarino di Corso Italia, ACLI Arte (sotto i portici di Piazza Cota), la Meta marinara, la Settimana del Mare, la Via Crucis Arte, etc.
Nel 1991 le confraternite carottesi decisero di darsi una sorta di autoregolamentazione per porre fine a discussioni e contrasti sui percorsi e precedenze, questo accordo è noto come “Incipit Vita Nova” (nome assegnatogli da don Alfredo Amendola). In questo nuovo clima si inserisce l’idea di Lorenzo di dare vita ad una pubblicazione che ogni anno raccogliesse il programma della Settimana Santa corredato da una serie di scritti e documenti a cura delle stesse confraternite, ad impreziosire il tutto si pensò di far realizzare la copertina da un’artista locale sempre diverso. L’idea fu vincente e sopravvive tuttora allargato a tutte le confraternite della penisola.
Nella prima pubblicazione di cui vi faccio dono (spero gradito) la copertina venne curata dal maestro Schisano. All’inizio troverete un breve intervento di don Alfredo che però ha un valore molto alto in quanto è una sorta di Atto di Nascita dell’Incipit. Sfogliandolo vi imbatterete nei percorsi dell’epoca, ma anche nei testi degli inni, qualcuno di essi ormai è stato dimenticato come l’Inno dell’Annunziata che cantavano alternandolo a “Pietà Signore” di Stradella, qualche anno dopo giungerà il “Genti Tutte”!
Spero gradiate questo piccolo regalo e chissà che in futuro non riesca pubblicare anche tutti gli altri volumetti…. Buona lettura a tutti gli appassionati.
sabato 4 aprile 2015
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Al Calvario, al Calvario, o redenti Ove l'ostia s'immola d’amor: Al Calvario moviamo dolenti, Ove il Dio della vita sen muor! De...
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Genti tutte, venite e mangiate, questo e il giorno del Pane e del Vino dato a tutti da Cristo Signore, testamento di morte e d'amore. Q...