domenica 26 marzo 2017

UNA COMUNITA’ IN CAMMINO TRA LE MACERIE

"Una Comunità in Cammino tra le macerie" mostra dei Simboli dell'Ultime Cena e della Passione di Gesù ambientata in un itinerario multimediale tra le macerie del terremoto del Centro Italia, alla Congrega della Arciconfraternita della SS. Annunziata a Piano di Sorrento da domenica 26 marzo a sabato 8 aprile, tutte le sere, dalle 18,00 alle 21,00. Vi aspettiamo!!!
Durante la mostra, saranno raccolte offerte che da destinare alla Confraternita dell'Icona Passatora della Parrocchia di San Martino in Amatrice, Rieti.

mercoledì 8 marzo 2017

INIZIANO LE PROVE DEL CALVARIO–IL NOSTRO INNO

16992281_1770665263253595_8790279412952585733_oCi sono immagini e suoni che, ovunque noi ci troviamo, ci riportano alla nostra terra, alla nostra Piano di Sorrento. Per le immagini il collegamento è più che ovvio, se vedo il campanile della mia Basilica o una veduta della Marina di Cassano la mente è normale che viaggi verso carotto, sui suoni invece il collegamento è più intimo, più personale, non universalmente valido. Una musica che per la stragrande maggioranza delle persone non significa assolutamente niente per chi ha una storia personale legata ad un territorio puo’ essere fonte di forti emozioni. Ora se io dovessi chiedere ai miei concittadini quale musica voi identificate immediatamente con Piano di Sorrento, la risposta sono certo sarebbe una sola “Il Calvario”. L’inno dei Neri per noi che lo abbiamo ascoltato o cantato da piccoli non è una semplice melodia che accompagna gli incappucciati, quelle note, quelle parole SONO la Settimana Santa, di più SONO l’essenza stessa di Piano, uno dei fondamenti del nostro dirci comunità. Quelle strofe che tutti sappiamo a memoria nessuno ce le ha insegnate eppure sono lì nella nostra mente e nei nostri cuori, da più di un secolo echeggiano sempre uguali per le vie del nostro paese, le hanno cantante i nostri avi alla luce della luna piena, e le canteranno i nostri figli. Ricordo un racconto di un mio amico marittimo che mi disse che qualche anno fa era in navigazione in pieno oceano e, la notte del Venerdì Santo, sentì provenire dalla cabina accanto le note del Calvario, era un suo collega carottese che si era procurato una registrazione e sull’onda di quella melodia si era lasciato trasportare per qualche minuto anche lui sulle strade del paesino ed idealmente assisteva, in mare aperto, allo sfilare degli incappucciati. Ma la magia di quell’inno non si ferma nel trasportarci nello spazio, quello che più impressiona è la sua capacità di portarci indietro nel tempo, ascoltandolo ci vengono alla mente le ore passate con i nostri genitori in attesa che la Processione arrivasse, risentiamo la mano di nostro padre che stringe la nostra spaventata da quelle nere figure che poi sarebbero diventate a noi familiari, rivediamo il volto segnato dalle lacrime di don Alberto che amava a tal punto questo Inno da commuoversi sin dalle prime note. E’ una magia, un’emozione, che fortunatamente riusciamo a rivivere ogni anno grazie all’amore ed ai sacrifici di chi, dal Priore all’ultimo dei Cerimonieri, dedicano tempo e fatiche per preservare questo immenso tesoro di cui sono custodi. Credo che alle nostre processioni si possa togliere tutto, lampioni, martirii, labari, ma sì anche il Miserere, ma non si possa prescindere dal Calvario perché quell’Inno E’ la Processione, la sua anima, la sua storia, il suo legame con le origini e la promessa per il futuro! Domenica inizieranno le prove e spero che i genitori portino i loro bambini a vivere questa meravigliosa esperienza, lo facciano per permettergli di vivere la tradizione e per permettere alla tradizione di sopravvivere, lo facciano con gioia e consapevoli che la crescita dei propri figli avviene anche nel farli sentire parte di una comunità, parte di qualcosa che i loro avi crearono e che loro poi saranno chiamati a portare avanti e a trasmettere alle generazioni che verranno. Dai 5 ai 12 anni il loro posto è lì tra le file del Calvario a cantare a piena voce quelle parole che furono cantate da loro padre e prima ancora dal nonno e prima ancora dal bisnonnno, a cantare quelle parole che canteranno i loro figli ed i loro nipoti. Il Miserere valanga, come lo definì l’ultimo Parroco di Piano, per loro puo’ aspettare, del Miserere valanga si puo’ fare a meno, del Calvario assolutamente no!

domenica 28 agosto 2016

450 ANNI DALLA FONDAZIONE DELLA CONFRATERNITA DELLA PURIFICAZIONE DI MARIA SS. IN MORTORA

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DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016


Piano di Sorrento

 

Ore 18.30
celebrazione eucaristica presieduta dal nostro arcivescovo Francesco Alfano;

 a seguire
Processione con la partecipazione delle confraternite e arciconfraternite della diocesi Sorrento/Castellammare di Stabia.
Partenza dal campetto sportivo adiacente la confraternita si percorrerà:
Via dei Platani,
Via Cavone,
Corso Italia,
Via Mortora
e rientro nella chiesa parrocchiale di Santa Maria di Galatea in Mortora.

venerdì 12 agosto 2016

RESTAURO CONSERVATIVO DELL’ANNUNZIATA

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Ebbene sì, è terminato il tempo dell'attesa...
Sono passati meno di due mesi con quel vuoto sull'Altare e ogni volta che si entrava in Congrega si avvertiva la Sua mancanza, l'assenza del suo sguardo rivolto a noi...
Ora che la nostra Annunciazione è stata restaurata ed è tornata a casa abbiamo pensato ad un momento tutto nostro per poterla contemplare in tutta la sua bellezza.
Questa sera, venerdi 12 agosto, alle ore 21,00, in Congrega, ci guiderà in un momento di preghiera don Salvatore Iaccarino.
Domenica 14 agosto Santa Messa Solenne di ringraziamento e ricollocazione del quadro nella sua nicchia.
Cerchiamo di non mancare a questi momenti di grazia cosi importanti per la nostra confraternita.
Buona giornata!
Il Priore, Giuseppe Cuccaro

(dal profilo Facebook dell’Arciconfraternita della SS. Annunziata)

CORPUS DOMINI 2018